Ashton Kutcher nei panni di Steve Jobs: la prima foto

Ashton Kutcher immortalato per la prima volta nei panni di Steve Jobs. Cresce l'attesa per il film biografico sul boss di Apple.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 14 maggio 2012 15:33
Ashton Kutcher nei panni di Steve Jobs: la prima foto

Che tra il giovane Ashton Kutcher e il defunto Steve Jobs ci fosse una certa somiglianza, lo si era già notato, quando, mesi fa, l’ex di Demi Moore è stato ingaggiato per il ruolo da protagonista nel film sulla vita del boss di Apple.

Solo oggi però sono arrivate le prime immagini di Kutcher nei panni di Jobs. Il film si baserà sulla sceneggiatura di Matt Whiteley e verrà diretto da Micheal Storn. Dalle immagini sembrerebbe che l’attore si sia calato alla perfezione nella parte, almeno stando alle immagini diffuse in anteprima da Tmz, portale specializzato nel gossip.

Il look è quello tipico di Jobs, dolcevita nero, scarpe da ginnastica, un “nerd style” dal sapore intellettualoide. Nello scatto “rubato” da Tmz, l’attore era in procinto di recarsi sul set del film.

Tra le alte curiosità, ricordiamo che nel cast del film è presente anche Josh Gad, che interpreterà il ruolo di Steve Wozniak. Tornando alla pellicola, il film si propone di ripercorrere le gesta del genio visionario della casa di Cupertino, dalla sua gioventù “hippy” alle prime sfide nel mondo della tecnologia.

Un ex figlio dei fiori che, il 1°Aprile di 36 anni fa dismise le bandiere della pace e la sua vita imperniata sul “flower power”, per fondare, in compagnia di Steve Wozniak,la Apple Computer Inc, ad oggi l’azienda col più alto valore al mondo.

Ci si chiede se il film risulterà all’altezza delle aspettative. Quello che è certo è che i fan di Steve Jobs e gli “Apple-maniaci” sono milioni in tutto il mondo. Un flop dunque potrebbe costare caro ad Ashton Kutcher e al regista del film.

D’altra parte come si suol dire “chi non risica non rosica”, scomodare un genio rivoluzionario del calibro di Steve Jobs per farci un film non è da tutti. Speriamo che il coraggio della produzione venga premiato, e che le critiche degli addetti ai lavoro e del mondo “nerd” non siano troppo feroci.

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