Brad Pitt confessa un passato da tossicodipendente

Il divo americano ha da tempo superato il problema della tossicodipendenza e lancia un documentario che tratta il delicato tema della droga.

di Simona Torrettelli 15 ottobre 2012 14:02

Scioccante confessione del divo americano Brad Pitt, che ammette un passato da tossicodipendente e fa qualche dichiarazione personale durante la presentazione del documentario sulla lotta alla droga di cui è produttore esecutivo. Il suo passato riemerge nelle sue stesse parole: “La droga che voglio? Posso trovarla ovunque”.

Un Brad Pitt insolito, un’immagine dell’attore che si allontana molto da quella che siamo abituati a vedere al fianco di Angelina Jolie, quella che è emersa in occasione della proiezione di un documentario dal titolo ‘The House I Live in’, che affronta il tema scottante della tossicodipendenza.

L’attore, già all’inizio di quest’anno aveva confessato un passato di tossicodipendenza che risaliva ai suoi giorni bui alla fine degli anni ’90. Di quel periodo, durante il quale ha raggiunto l’apice della popolarità, Brad rivela: “Mi allontanavo dai riflettori e fumavo davvero tanto. Facevo uso di droghe per alleviare il mio disagio interiore e lottare contro la depressione. Ogni sera non vedevo l’ora di tornare a casa e nascondermi. Ma quella sensazione di disagio stava diventando sempre più forte, fino a che una notte mi sono detto: ‘basta, mi sto buttando via’. Ma ora ho smesso da una decina d’anni”.

Con tutta onestà Brad Pitt ha ammesso di aver avuto un problema di tossicodipendenza, ma ciò che un tempo non riusciva a vedere, ora gli appare più che mai chiaro: “I miei giorni di droga sono lontani nel tempo, ma è anche vero che probabilmente potrei atterrare in qualsiasi città di qualunque stato ed ottenere quello che voglio. Posso trovare quello che cerco ovunque. Datemi solo 24 ore di tempo”.

Brad sembra riconoscere che quella dipendenza porta inevitabilmente ad uno spreco incredibile di denaro: “Negli ultimi quarant’anni sono stati spesi un trilione di dollari e molte persone hanno perso la vita in questa farsa che chiamiamo guerra alla droga. L’unico modo per risolvere il problema è di eliminare il traffico di denaro che c’è dietro”.

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