Francesco Nuti: “Non parlo e non cammino, ma il futuro è allegro”

di Gioia Bò 28 Settembre 2011 15:27

Era il settembre 2006 quando Francesco Nuti arrivava all’ospedale Umberto I di Roma in condizioni disperate, dopo un incidente domestico che gli aveva causato un ematoma cerebrale. In seguito a quella caduta l’attore e regista toscano ha perso l’uso delle gambe e della parola, ma non l’interesse per la vita e la voglia di raccontarsi. Parla attraverso un marchingegno elettronico, mentre il fratello Giovanni trascrive pensieri ed emozioni, diventati poi una biografia dal titolo Sono un bravo ragazzo:

Sono ancora vivo e godo questo presente e vedo un futuro giovane, allegro. La vita è strana… ci vuole coraggio.

Un Francesco Nuti ottimista, nonostante tutto, e ben lontano dall’uomo depresso che qualche anno fa annunciava il suicidio via etere perché i produttori non finanziavano più i suoi lavori. Aveva voglia di farla finita e forse solo si rende conto di quanto sia preziosa la vita, anche se il destino gli ha tolto voce e gambe.

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