Le sorelle Kessler parlano dell’eutanasia

In un'intervista a Chi le sorelle Kessler si sono dichiarate favorevoli all'eutanasia: "Se una di noi si ridurrà allo stato vegetativo, l'altra l'aiuterà a uscire di scena".

di Caterina Cariello 1 febbraio 2012 11:10

Le famose cantanti e ballerine tedesche Kessler, settantacinquenni ma in ottima forma, hanno rilasciato alla popolare rivista Chi un’intervista nella quale si dichiarano favorevoli all’eutanasia.

Le gemelle Kessler saranno in tournee in Italia dal 7 febbraio al 4 marzo con il musical Dr Jekyll e Mr Hyde e di energia ne hanno ancora da vendere. Sarà quello spirito scanzonato che le caratterizza, quell’essere due in una pur consapevoli delle diversità di ciascuna, ma le Kessler sono ancora sulla cresta dell’onda e lavorano per rimanerci ancora per molto.

Per questo la loro rivelazione, che a molti ha lasciato senza parole, sta facendo il giro del web, tra l’incredulità e la profondità della dichiarazione. “Se una di noi si ridurrà allo stato vegetativo, l’altra l’aiuterà a uscire di scena”, con queste parole le Kessler si sono apertamente dichiarate favorevoli all’eutanasia. Le due sorelle tedesche sono unite in tale decisione e se una delle due dovesse ritrovarsi in uno stato vegetativo l’altra sarà pronta ad aiutarla alla morte.

Ma a parte tale dichiarazione, le sorelle Kessler parlano della loro magnifica carriera che le ha viste sempre unite, della loro vita che le ha viste diverse e dei loro amori. Ellen la più tranquilla delle due, parla di Umberto Orsini con il quale ha condiviso venti lunghi anni per poi sorprenderlo al telefono con un’altra donna. Alice, invece, più temeraria e “spregiudicata” racconta che se la sorella in venti anni ha avuto un solo uomo, lei in un anno ha avuto venti uomini…, una battuta che la dice lunga sul suo spirito ironico. Alice è quella che nota maggiormente la differenza che esiste tra lei e Ellen: ”Non ho l’ossessione del tempo che passa ma ogni tanto guardo Ellen e penso: assomiglio a lei? Terribile! Non mi sono mai pentita del lifting che ho fatto, ma speravo meglio”.

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