Marco Mengoni: “Sono complicato, diffidente e molto solo”

Marco Mengoni risponde alle domande di alcune lettrici di "Glamour" e parla della sua adolescenza, del suo carattere e... della crisi economica!

di Giorgia Martino 31 Agosto 2012 21:57

Marco Mengoni, il talento di X Factor 2009, ha risposto alle domande di alcune fan su Glamour di settembre, e si racconta come una persona molto complicata e diffidente, oltre che da un passato ricco di sofferenze e solitudine. Dice il cantante:

Vorrei essere più matto, ma mi sa che sono più solo. Sono complicato e diffidente, le persone devo sempre studiarle prima per cui i miei veri amici sono quattro di numero. E poi faccio un lavoro che ti porta a essere sempre accerchiato, per cui sento il bisogno di isolarmi un po’.

Da ragazzino pesavo 90 kg e stavo tappato in casa. Non mettevo neanche gli occhiali da sole per timore di attirare l’attenzione. A farmi svoltare è stato il lavoro più bello del mondo: il cameriere! Lì, non c’è spazio per la timidezza: devi interagire, parlare, esporti. Ora sono in continuazione evoluzione e spero di non essere risolto neanche a 90 anni. E a chi dice che sono eccentrico rispondo: sto sfogando gli anni di autocensura.

Inoltre, ironicamente, si domanda perché nessuno parli più della sua presunta omosessualità, considerando che l’ambiguità potrebbe essere anche uno stimolo per la carriera. Marco ci ride su:

Mi stavo giusto chiedendo com’è che non se ne parla più? Ci sono personaggi che ci hanno costruito una carriera sull’ambiguità! Scherzi a parte, l’unica cosa che mi infastidisce è… una nota stonata, un lavoro mal riuscito, quelle sono le cose che prendo sul serio.

Inoltre, per tutte le fan romane di Marco Mengoni, c’è una buona notizia: a settembre il cantante ha deciso di tornare in quella che considera la città che sente più sua. Infatti, dopo essere tornato a vivere a Ronciglione dai suoi per il periodo della crisi, ora fa sapere di voler tornare nella Capitale. Afferma infatti:

È che al momento di comprare casa mi hanno fatto prendere paura con la storia della crisi e del mutuo. E io, che con gli altri sono generosissimo, per le mie spese ho un po’ il braccino. Comunque a settembre prendo una decisione. Roma è la mia città.

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