Plastica facciale (prima e dopo)

Sempre più persone ricorrono a interventi di lifting facciale. Ma risolvono definitivamente i problemi estetici?

di Giuseppe Maroni 3 gennaio 2014 18:08
Quando ci si trova davanti ai segni dell’invecchiamento sempre più persone ricorrono all’effetto estetico del lifting facciale.
L’esposizione al sole, lo stress e i fattori dell’invecchiamento, come le rughe e la perdita di brillantezza della pelle del viso, sono i principali aspetti estetici che possono essere ridotti e/o migliorati con la plastica facciale.
Le richieste di lifting facciale, che arrivano soprattutto da donne e uomini adulti, riguardano quindi l’eliminazione delle rughe e delle pieghe del volto e del collo.
A livello chirurgico, la procedura che rimedia la situazione è chiamata ritidectomia.
Questa tecnica migliora la situazione, non facendo miracoli, e ringiovanisce migliorando i segni più tipici dell’invecchiamento.
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L’elasticità cutanea e delle resistenti strutture ossee permettono di fare l’intervento in persone di entrambi i sessi. Tra le maggiori richieste di lifting facciale ci sono quelle che arrivano da una fascia di età compresa tra i 40 e i 60 anni.
La plastica facciale è un intervento chirurgico e, come tutti gli interventi, è esposta a possibili rischi.
Le complicazioni post intervento sono rare, soprattutto se ci si mette nelle mani di chirurgi esperti.
C’è però la risposta individuale all’intervento che ha sempre un certo quantitativo di imprevedibilità. Tra le possibili complicazioni specifiche di questo tipo di intervento ci sono lo stupore del nervo facciale, che è  temporanea, e la lenta guarigione dei fumatori, per i quali a volte l’intervento è controindicato.
L’intervento chirurgico dura alcune ore e dipende dal singolo caso. Si separano i tessuti dai muscoli e viene asportato il grasso in eccesso. I muscoli vengono ancorati e trazionati ed è asportata la parte in eccesso. La pelle viene quindi “stirata” per fare scomparire le rughe e le pieghe. L’intervento è effettuato molto spesso in anestesia totale.
La fase post operatoria è importante. Il dolore non è forte, ma bisogna seguire una terapia farmacologica.
Gli effetti più pesanti possono essere il fastidio che dipende dal gonfiore e che comunque tende a scomparire con i giorni. Le ecchimosi sono normali i primi giorni e le bende devono essere utilizzate per 3-4 giorni.
Fonte immagine http://www.roydevita.com

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