Whitney Houston potrebbe essere stata uccisa

L'investigatore privato Paul Huebl, per conto del National Enquirer, sembra avere le prove che la cantante non sia deceduta per morte accidentale.

di Simona Vitale 27 dicembre 2012 15:24

Potrebbe essere davvero un colpo di scena quello che riguarda la morte della celebre cantante Whitney Houston. La Houston  morta l’11 febbraio del 2012, in una stanza di un hotel a Beverly Hills. La causa della morte è stata identificata, fino ad oggi, nell’annegamento accidentale nella vasca da bagno, dopo aver assunto un quantitativo eccessivo di droghe. Nel frattempo, il National Enquirer ha interpellato un investigatore privato, Paul Huebl, il quale ha analizzato il caso giungendo ad una conclusione che lascia davvero senza parole: la cantante è stata uccisa da spacciatori di droga per un debito di 1.5 milioni di dollari.

Ho le prove sul fatto che Whitney possa essere stata vittima di trafficanti di droga molto potenti che hanno inviato i sicari per riscuotere l’enorme debito accumulato per il rifornimento di sostanze stupefacenti”, ha riferito lo stesso Paul Huebl al National Enquirer.

Esisterebbero poi delle registrazioni delle telecamere a circuito chiuso che testimoniano l’ingresso al Beverly Hilton, l’albergo dove è stata trovata morta la Houston, di alcuni individui sospetti. La cantante, la sera del decesso, è rimasta da sola per circa 45 minuti e, secondo l’investigatore, quell’arco di tempo è stato necessario, per gli assassini, “catturati” dalla video sorveglianza, per infilarsi furtivamente nella sua stanza.

Huebl è in totale disaccordo con i referti del medico legale secondo cui la morte della cantante sarebbe del tutto accidentale: “Sul corpo di Whitney ci sono delle ferite come se avesse lottato violentemente contro questi uomini per difendersi”, ha aggiunto l’investigatore.

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