Whitney Houston, rivelazioni shock del fratello

A quasi un anno dalla morte cadono i sospetti sull'ex marito. Fu il fratello, Michael Houston, ad iniziare Whitney alle droghe.

di Simona Torrettelli 31 gennaio 2013 13:25

A quasi un anno dalla scomparsa della cantante Whitney Houston, rinvenuta senza vita in una vasca da bagno dell’Hotel Beverly Hilton lo scorso 11 febbraio, il fratello della donna rilascia una confessione sconcertante, ossia ammette la sua responsabilità sull’utilizzo di sostanze stupefacenti da parte della sorella. Michael Houston, uno dei fratelli di Whitney, durante il programma di Oprah Winfrey ha rivelato: “Mi sento responsabile per quello che ho nascosto fino ad oggi” e aggiunge”Stavamo sempre insieme, lei mi seguiva in tutto quello che facevamo …. e poi quando si arriva alla droga, lo fai insieme, e la cosa è sfuggita di mano”.

Michael Houston prosegue rispondendo alla domanda di Oprah circa la possibilità di aver iniziato Whitney alla droga e lui ammette: “Direi di si, abbiamo fatto tutto insieme, per cui una volta che io entrai in quel mondo, lei mi seguì”.

Per molto tempo si è pensato che fosse stato il marito Bobby Brown ad introdurre Whitney Houston alle sostanze stupefacenti, oggi finalmente le parole di Michael Houston confermano che la sorella iniziò ad entrare in quell’universo prima di sposarsi con Brown nel 1992.

“Così la prima volta che lo ha fatto, sei stato tu, e oggi vivi con questo ‘demone'” commenta Oprah rivolgendosi a Michael. “Ogni giorno, ogni giorno. E’ una cosa con cui dovrò convivere per il resto della mia vita”.

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