Checco Zalone confessa: "Vivo in un perenne stato d’ansia"

di Valeria Scotti 19 luglio 2011 13:24

Lo conoscete. Checco Zalone, vero nome Luca Medici, ormai non ha bisogno di presentazioni. Tutti lo vogliono. Un periodo fortunatissimo che però, come confessa sulle pagine di Vanity Fair, ha un effetto collaterale.

L’asticella delle aspettative nei miei confronti sale sempre di più, questo mi fa vivere in un perenne stato d’ansia e la salute ne risente: poche sere fa, al ristorante, sono svenuto. Quando è arrivata l’ambulanza mi ero già ripreso, ma che figuraccia… Il 29 giugno, poi, alla presentazione del nuovo palinsesto Mediaset, me la sono fatta sotto perché ho capito che tutti si aspettano da me grandissimi risultati. Ero al tavolo di Pier Silvio con Maria De Filippi, e già mi vedevo l’anno prossimo seduto al posto più sfigato, vicino all’uscita.

Alla faccia dell’ottimismo! Qual è la cosa che gli dà più fastidio?

Sentirmi ripetere che sono “l’uomo del momento”. Perché il momento prima o poi passa e ancora non ho un piano B. Di sicuro so che a 50 anni non farò il comico. Potrei aprire un ristorante, dedicarmi alla produzione, cinematografica o musicale. Sono anni che tento di scrivere canzoni serie: purtroppo mi scappa sempre la cazzata.

Nella sua carriera, un piccolo scontro con Tiziano Ferro….

Quando l’ho preso in giro non aveva ancora fatto coming out, e io forse ero l’unico a non sapere che fosse gay. E ci sono andato giù pesante. Se ho ferito la sua sensibilità, gli chiedo scusa.

Ma Checco pensa anche alla sua vita privata. A dciventare padre, ad esempio. La paternità, a quanto pare, è nei suoi piani.

Ne è convita anche Mariangela, la mia fidanzata. Ma prima devo sposarla. Materazzi e Cassano, che sono amici, fanno pressing, dicono che il matrimonio mi farà bene. “Lo so, Antò”, ho detto a Cassano, “ma tu hai trombato 600 donne”. Io otto, comprese le due fidanzate.

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