Niccolò Fabi ricorda la figlia morta un anno fa

di Gioia Bò 18 aprile 2011 18:59

La morte è entrata nella sua vita con una forza travolgente, portandole via il bene più caro, quello della figlia di due anni, scomparsa per una meningite fulminante. Niccolò Fabi non ha ancora ammortizzato quel dolore, ma trova comunque la forza per continuare a vivere nel ricordo della piccola Olivia:

Ho scoperto che il dolore non ha una connotazione positiva o negativa: è un’energia, una forza che ti permette di fare cose imprevedibili. La perdita di un figlio è il dolore più intenso che una persona possa vivere.  Il dolore ti fa arrivare al limite, hai la sensazione di aver bucato la pelle.

E ancora:

Sento dentro di me una forza incredibile, quasi invincibile. Credo mi venga dall’aver meno paura della morte. L’ho già vissuta, d’ora in poi so che non è solo separazione, ma anche un ricongiungimento. E quando si tocca quel livello, tutto il resto fa sorridere per quanto importante. Se una paternità stravolge tutto, s’immagini cosa può fare una perdita.

Chapeau Niccolò.

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