Angelina Jolie parla ai figli di Malala, ragazza ferita dai talebani

Angelina Jolie, in un articolo per il Daily Beast, spiega di aver parlato ai suoi figli di come il mondo dei grandi possa essere crudele.

di Giorgia Martino 18 ottobre 2012 1:30

La storia di Malala, la ragazzina 14enne pakistana che è stata ferita gravemente alla testa e al collo da terroristi Talebani a volto coperto solo perché si è battuta sempre per l’istruzione femminile, ha colpito particolarmente Angelina Jolie, che da sempre si schiera a favore dei diritti umani. E così la meravigliosa attrice con un articolo sul Daily Beast ha affermato di aver spiegato la storia di Malala Yousafzai ai suoi figli.

Afferma Angelina Jolie nel pezzo:

Mi sono sentita obbligata a condividere la storia di Malala con i miei bambini. Per loro è stato difficile capire un mondo in cui degli uomini cerchino di uccidere una bambina il cui unico “crimine” era il desiderare che lei e altre come lei andassero a scuola.

Abbiamo imparato insieme molte cose su Malala, abbiamo guardato le sue interviste e letto i suoi diari. Aveva solo 11 anni quando ha cominciato la sua attività blogger per la BBC. Raccontava della vita sotto i Talibani, di come avesse dovuto scambiare l’uniforme della scuola con vestiti normali, di come avesse dovuto nascondere i libri sotto il suo scialle, e di come alla fine fosse stata costretta a rinunciare ad andare a scuola.

Racconta ancora l’attrice:

Il giorno seguente, quando abbiamo visto le manifestazioni in Pakistan a sostegno di Malala, mio figlio si è preoccupato, temendo che uccidessero tutti quei bambini per aver difeso Malala.

E così un figlio di Angelina le ha domandato: “Perchè questi uomini pensano che serva uccidere Malala?“, e l’attrice afferma di avergli spiegato: “Perché l’istruzione è un potere pericoloso“. 

Intanto Malala si trova in un ospedale di Birmingham, nel Regno Unito, dove sta iniziando un percorso di recupero per riprendere in mano la sua salute. E’ seguita da personale altamente competente, mentre Angelina Jolie spera che la bambina possa ambire a diventare Premio Nobel per la pace.

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