Billie Joe Armstrong dei Green Day: in rehab fino al 2013

Billie Joe Armstrong, leader dei Greenday, è in rehab e potrebbe non essere subito pronto per le prossime esibizioni. Lo dice il loro produttore.

di Giorgia Martino 18 ottobre 2012 1:11

Circa un mese fa Billie Joe Armstrong, voce dei Greenday, diede un pessimo spettacolo al festival iHeart Radio a Las Vegas, e non stiamo parlando di una stecca. Infatti il solo minuto che mancava alla fine della loro esibizione fece innervosire un po’ troppo l’artista, che cominciò a urlare e a lanciare improperi con tanto di dito medio alzato e chitarra sfasciata brutalmente sul palco. Immediatamente dopo è stato ricoverato in rehab per abuso di sostanze.

Tuttavia il periodo di disintossicazione potrebbe protrarsi fino all’anno prossimo. Afferma infatti Rob Cavallo, produttore e presidente della casa discografica dei Greenday:

Non è uno scherzetto. È sotto supervisione medica per fare in modo che si ripulisca. I suoi dottori stanno ancora valutando la situazione. Tutto ciò che posso dire è che non so se lo rivedremo prima o dopo Natale. Non sappiamo quando tornerà.

Ma perché Billie Joe Armstrong può essere scivolato così tanto nel baratro delle dipendenze? Secondo Mike Dirnt, bassista del gruppo, il motivo può essere stato uno stress eccessivo da lavoro:

Col senno di poi possiamo dire che è stata un’impresa. Sì, ci siamo divertiti ma non abbiamo alzato il naso dal libro per un bel po’ di tempo. Prima o poi bisognava pagarne il conto. È come se fossimo saltati da un treno in movimento. Non dormivano da una vita e a Billie è andata peggio di tutti. Aveva già i suoi problemi. Eravamo lì con lui ma certe cose devi affrontarle da solo. La cosa più importante è la mia vita del mio amico.

Non a caso lo scorso luglio è stato pubblicato ¡Uno!, il 13 novembre sarà l’ora di ¡Dos! e il 15 gennaio di ¡Tré!, una vera e propria trilogia discografica che avrà di sicuro avuto il suo peso sull’equilibrio del frontman dei Greenday. Nonostante ciò, le date in calendario delle prossime esibizioni non sono state ancora annullate: che sia un segnale ottimista?

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