Cecchi Paone, proposta indecente: “Farei doccia con i calciatori”

Il giornalista lancia la bomba pubblicamente: l'obiettivo è mettere a tacere la discriminazione

di Nadia Napolitano 27 maggio 2012 17:08

L’omosessualità è senza dubbio un tema scottante che merita di essere trattato con le dovute misure. Come spesso accade in tanti altri ambiti (se non in tutti), anche nel mondo dello sport, spesso e, purtroppo, volentieri, gli omosessuali sono costretti a tacere perchè timorosi delle reazioni di colleghi e addetti ai lavori.

Il silenzio, in certi casi, porta in dote un prezzo troppo alto, e questo Alessandro Cecchi Paone sembra saperlo. Direttamente da Salerno, il celebre conduttore televisivo presenta la sua ultima creazione, ‘Il campione innamorato‘, in cui ripercorre storie tratte da stralci di vita di alcuni sportivi omosessuali, del presente e del passato.

Tra una parola e l’altra, il giornalista lancia anche un assist provocatorio che sembra aver fatto molto scalpore:

Vorrei che il Salerno calcio mi invitasse in quei luoghi che sono considerati ancora inviolabili: il campo di calcio, prima o dopo la partita, e mi presenti come omosessuale alla tifoseria, e lo spogliatoio, per fare la doccia insieme agli altri giocatori, come avviene anche in palestra, e vedere che cosa succede“.

Testimone la libreria Guida, che ha ospitato la presentazione ufficiale dell’opera, Cecchi Paone non la manda di certo a dire, difendendo strenuamente i diritti degli atleti innamorati di persone del loro stesso sesso. La teoria ci appare semplice e concisa: “Si perde facilmente quando si è infelici, costretti a negarsi o ad essere qualcosa di diverso da ciò che si è” – chiosa, di petto, il presentatore.

Cesare Prandelli, commissario tecnico della nostra Nazionale, si è occupato di scrivere la prefazione, esprimendo la sua in merito all’argomento. Da uomo di calcio qual è, anche il nostro cittì sostiene la battaglia mossa da Cecchi Paone con grande ardore.

In chiusura d’intervento, lo scrittore punta il dito contro le forze politiche del nostro paese che “vecchie e maschili, educate dal fascismo e dalla Chiesa, impediscono all’Italia di progredire“.

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