Simona Ventura, “Sono viva per miracolo” e ricorda la strage di Bologna

A distanza di più di trent'anni, la Ventura ricorda ancora quel giorno e ne parla con inquietudine.

di Simona Torrettelli 13 giugno 2012 12:42

Durante la sua intervista ad “A” di questa settimana, la conduttrice Simona Ventura ricorda quel terribile giorno della strage alla stazione di Bologna. Era il 2 agosto del 1980 e Simona era un’adolescente. I suoi ricordi sono terribilmente vivi e ricorda quel giorno con una particolare inquietudine perché, come lei stessa racconta: “Sono viva per miracolo, per aver perso un treno”.

Si, infatti. Proprio così. La Ventura avrebbe dovuto trovarsi alla Stazione di Bologna proprio in quel terribile istante in cui ben 85 persone persero la vita durante lo scoppio di un ordigno collocato nella stazione. Si considera fortunata Simona Ventura e i suoi ricordi sono più vivi che mai, nonostante siano passati ormai più di trent’anni da quel terribile giorno d’estate. Un’inquietudine che fa parte del suo passato e ogni tanto torna a tormentare la sua serenità.

Simona racconta: “Dovevo essere alla stazione di Bologna, proprio nell’istante in cui esplodeva la bomba che il 2 agosto 1980 uccise 85 innocenti”. La Ventura prosegue: “Sono viva per miracolo. Quel giorno ho perso il treno. Da un paesino dell’Appennino dovevo arrivare a Bologna esattamente all’ora dell’attentato. Volevo andare al mercato della Montagnola, che è lì, appena dietro la stazione”. I suoi ricordi sono ancora vivi, ma è la prima volta che la conduttrice parla pubblicamente di questa sua esperienza. La sua fortuna, probabilmente, è stata il ritardo. Lei stessa ammette: “Io sono una ritardataria cronica e per una volta quella cattiva abitudine mi ha salvato la vita”.

Durante l’intervista la Ventura fa qualche rivelazione anche a livello professionale e parla della prossima edizione del programma X Factor su Sky Uno e di un altro progetto con cui “Vogliamo stare dalla parte di chi ha meno tutele ed è più debole. Di più, per ora, non si può dire”. Parlando della sua bravura professionale commenta alle voci che la vogliono “un gigante fra le sciacquette” cosi: “Le tante sciaccquette mi hanno fatto diventare un gigante. Il panorama della televisione è così, le vere professioniste sono rare”.

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