Vasco Rossi contro il delirio di onnipotenza di Claudio Baglioni

Vasco non le manda a dire nemmeno ai suoi colleghi. Baglioni è arrogante e fa canzoni da sale di attesa...

di Caterina Cariello 15 aprile 2012 10:09

Vasco Rossi continua a fare compagnia ai suoi fan e questa volta lo fa con un’autobiografia live su Facebook. Il cantautore di Zocca ha, infatti, pubblicato sul social il primo capitolo della sua autobiografia e proprio in questo dimostra ancora una volta di non avere timore alcuno di dire ciò che pensa. A Vasco si perdona tutto e se critica i suoi colleghi non lo fa certo a loro insaputa…

Nel mirino del grande Blasco finisce un atro grande e amato cantautore italiano, Claudio Blaglioni e le critiche che gli rivolge faranno arrabbiare molto i fan del cantante romano. Le canzoni di Baglioni, secondo Vasco “non raggiungono neanche il livello dei peggiori discorsi sul più e sul meno, infarciti dei soliti luoghi comuni, come quelli che si fanno per ammazzare il tempo quando si sta in fila alle Poste o che fanno tra loro le signore dal parrucchiere durante una messa in piega“. Chissà perché allora vengono cantanti, proprio come le sue, da intere generazioni… A dimostrazione della concretezza della sua opinione, Vasco Rossi riporta il singolo episodio di un insuccesso del cantante romano, al concerto di Torino per Amnesty International nel quale venne fischiato. Vasco si dichiara persino contento di quel che accadde: “fui contento che la sua arroganza e il suo delirio di onnipotenza fossero stati ridimensionati in quel modo“.

Ma Vasco non ci sta a passare per quello che sparla di Claudio Baglioni e con un altro post attacca la stampa che cerca solo lo scandalo e su Facebook scrive: “Se sui giornali leggerò solo il mio giudizio su Baglioni sarà l’ennesima dimostrazione di come ai giornali non interessi mai raccontare e divulgare informazioni serie sui fatti che succedono ma che il loro unico scopo è fare scoop estrapolando da una storia solo quello che a loro serve per fare scandalo“. “Se pensano di alzare un polverone tra me e il divino Claudio – continua – hanno toppato perchè l’ho già chiamato e ci siamo già chiariti. Lui pensa di me le stesse cose ma è molto più educato e non le dice“.

Non passano l’esame di Vasco nemmeno Piero Pelù, Minghi e Grignani.

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