Marco Mengoni doppiatore per il cartoon “Lorax”

Marco Mengoni affronta per la prima volta il ruolo di doppiatore, e presta la voce al cattivo del cartoon "Lorax, il guardiano della foresta".

di Giorgia Martino 30 maggio 2012 16:09

Marco Mengoni ci ha sempre deliziati con la sua voce, ma per ora solo cantando. Adesso invece potremo vagliare le sue doti di doppiatore. Sarà infatti la voce dell’avido Onceler, il cattivo del cartoon “Lorax, il guardiano della foresta“, di Chris Renaud e Kyle Balda, in uscita nelle sale italiane il prossimo venerdì 1 giugno. Lorax è, come si evince dal titolo del cartone, un personaggio che crede nell’ecologia e nel rispetto dell’ambiente.

In Italia Lorax ha la voce di Danny De Vito, che descrive il tenero guardiano con queste parole:

È peloso, goffo, fiducioso nel futuro e nella natura e nel fatto che le donne salveranno il mondo, proprio  come lo sono io.

Onceler è invece il cattivo di turno, e in Italia ha la voce di Marco Mengoni, che però lo difende:

Un cattivo che ha una bipolarità. Sotto sotto è un sensibile, è un buono insomma. Lui che distrugge tutto alla fine ha la chiave per risolvere il problema che ha creato. È un cattivo solo in apparenza. Ha commesso un errore, come può accadere a tutti ma paga… E poi cosa c’è di più umano che sbagliare?  Credo che Onceler mi somigli molto. È stata la mia prima volta da doppiatore ed è stata faticosissima.

Insomma, sembra proprio che, se è vero che ad ogni voce deve corrispondere un aspetto estetico, in questo caso ad ogni voce corrisponde anche un carattere, considerando che sia Danny De Vito che Marco Mengoni si sentono simili alla psicologia dei personaggi doppiati.

Nella versione originale di Lorax c’è anche il doppiaggio di Zac Efron, che presta la sua voce al romantico Ted.

“Lorax, il guardiano della foresta” è un cartoon cinematografico tratto dal libro del 1971 del Dr. Seuss, autore de “Il Grinch”, ed è stato creato dagli autori di “Cattivissimo Me”. Negli Stati Uniti è stato un successone costato 70 milioni di dollari ma recuperati abbondantemente dal fatto che ha completamente sbancato i botteghini.

Il tema dell’ecologia oggi è più sentito, ma di sicuro nel 1971, anno di pubblicazione del libro del Dr. Seuss, la trama sembrava un affronto alla modernità. Afferma Danny De Vito:

A quei tempi ci fu chi vide il libro come un attacco all’industria e ancora oggi in Usa c’é chi vorrebbe le coscienze addormentate.

Il fatto che si tratti di un cartoon è di fondamentale importanza, considerando che gli occhi pieni di entusiasmo di un bambino possono di sicuro cogliere aspetti della tematica che forse possono sfuggire ad un adulto annoiato e abituato a se stesso e a “come deve andare il mondo”.

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