Salma Hayek racconta di aver subito razzismo professionale

In un'intervista a "Gioia", Salma Hayek parla del difficile esordio nel mondo del cinema, tra paure, razzismo e senso di inferiorità.

di Giorgia Martino 12 Ottobre 2012 14:40

Il razzismo non risparmia nemmeno le donne più belle del mondo e così, dopo che Tyra Banks ha parlato contro un mondo della moda che prevedeva una sola donna di colore sulla cresta del successo, ora anche Salma Hayek confessa che l’inizio della sua carriera è stato davvero difficile e traumatico. Ha infatti raccontato al settimanale Gioia a proposito dei suoi esordi nel mondo del cinema:

All’inizio è stata dura sfondare per via del mio marcato accento messicano. Quando sono partita ero sicura che sarebbe stato facile avere successo. Invece, mi dicevano che non ero capace e avevo un brutto accento. Questo mi ha causato momenti di rabbia, autocommiserazione, disperazione e pianti infiniti.

Avevo paura che se avessi guadagnato dei soldi, nessuno mi avrebbe più detto la verità. Ma soprattutto temevo di ottenere i ruoli per via del mio seno generoso. E pensare che da ragazzina ero piatta e pregai il Signore di farmi crescere delle tette enormi.

Insomma, era più di uno il motivo per cui Salma Hayek viveva male il suo diventare attrice: un po’ per paura, un po’ per una condanna da parte di un cinema tipicamente ‘Wasp’ (White Anglo-Saxon Protestant, ossia bianco, anglosassone e protestante) come quello americano di alcuni anni fa, lo stato d’animo della bella attrice diventava un cane che si mordeva la coda tra angoscia e compiti difficili. Pensò così di provare in un mondo che sentisse più ‘suo’, come quello messicano, e prosegue nel racconto:

Volevo fare dei film messicani, con attori e registi messicani, quando ancora non esisteva un’industria del cinema latino. Forse perché dopo Frida non mi offrivano più nulla, dicevano che ero una razzista al contrario. È stato lì che ho iniziato.

E se è vero che ciò che non uccide va a fortificare, il successo che adesso ha Salma Hayek dimostra che i momenti di crisi sono sacri per l’evoluzione personale… Brava Salma!

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