Sanremo 2012: polemica per lo spot censurato di Adriano Celentano

Lo spot di Adriano Celentano censurato dalla Rai perchè ritenuto sconveniente sta facendo molta più pubblicità di quanto avrebbe fatto senza censura!

di Caterina Cariello 8 febbraio 2012 11:51

I vertici Rai hanno ritenuto “sconveniente e autolesionista” lo spot di Sanremo scelto da Adriano Celentano per promuovere la sua presenza al Festival.
Il video riporta una vecchia clip tratta da Fantastico 1987 nella quale Celentano invita gli spettatori a cambiare canale e a passare su Canale Cinque “Io voglio che stasera voi diciate a tutti quanti che amate la verità! …quando dico uno, due, tre, voi a casa vostra cambiate canale e andate su Canale 5. Sarà la voce di 12 milioni di persone che tuoneranno questo messaggio in tutto il mondo“.
Alla Rai non è piaciuto e, nonostante il cantante avesse avuto carta bianca anche nella pubblicità, come sostenuto dal Clan, il suo spot è stato censurato. Ma mamma Rai rettifica che non si tratta di censura ma di tutela dello show. Mauro Mazza, direttore di Rai Uno ha sottolineato: “Che la Rai mandi in onda uno spot in fascia di massimo ascolto, in prime time, dove si dice – sia pure come citazione ironica, provocatoria e sarcastica – ‘andate su Canale 5’, è autolesionistico e sconveniente per l’azienda”.

Sanremo 2012: polemica per lo spot censurato di Adriano Celentano

Tre gli spot scelti dal Molleggiato provocatorio solo due sono andati bene per la Rai: “Se Celentano in diretta fa una provocazione come questa va bene, così no. Un conto è l’artista che fa la sua esibizione, un conto è un messaggio promozionale. Gli altri due sono autocitazioni che vanno benissimo”.
Per gli altri due spot giudicati idonei dalla Rai Celentano ha scelto due citazioni tratte da Francamente me ne infischio nella quale il cantante parla con Morandi e gli dice: “Tu hai il vantaggio che metti tutti d’accordo, io ho sempre un 30 per cento che si incazza” e l’altra, sempre da Fantastico, nella quale Celentano invita a cambiare canale ma aggiunge: “Però non lo trovate uno che dice cazzate migliori delle mie”.

Lo spot censurato sta facendo molta più pubblicità a Celentano e al Festival di quanto avrebbe fatto se fosse stato lasciato in onda.

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