Xena, la principessa guerriera arrestata per proteste ambientaliste

L'attrice Lucy Lawless, protagonista della serie televisiva "Xena-Principssa Guerriera", è stata arrestata in Nuova Zelanda con altri cinque attivisti di Greenpeace, dopo che il gruppo si era appollaiato per giorni su una nave Shell per cercare di impedirle di salpare verso i mari artici.

di Simona Vitale 27 febbraio 2012 11:32

L’attrice Lucy Lawless, conosciuta dal grande pubblico come bella e sensuale protagonista della serie televisiva “Xena”, è stata arrestata in Nuova Zelanda con altri cinque attivisti di Greenpeace, dopo che il gruppo aveva trascorso per protesta quattro giorni appollaiato sulla torre di trivellazione di una nave Shell per cercare di impedirle di salpare verso i mari artici. Il movimento si oppone allo sfruttamento petrolifero delle regioni artiche. Il gruppo di ambientalisti aveva abbordato la Noble Discoverer e scalato la torre di 57 metri. La nave dovrebbe partire per trivellare tre pozzi petroliferi di esplorazione nel mar di Chukchi al largo dell’Alaska. Gli attivisti, attrezzati con equipaggiamento e viveri, hanno sospeso striscioni con le frasi “Stop Shell” e “Save the Arctic”.

La bellissima attrice, nella serie che l’ha resa famosa in tutto il mondo, diventando il sogno proibito di migliaia di uomini, era una signora della guerra pentita, partita in viaggio per redimere i suoi peccati passati, accompagnata nei suoi viaggi da Olimpia, una giovane donna che diventa la sua migliore amica e la sua alleata più fidata. Qualche giorno prima di essere arrestata la Lawless aveva dichiarato: “L’ultimo dei miei timori è quello di essere arrestata”.

“Io credo veramente che sia giunto il momento di passare alle energie rinnovabili e non dobbiamo andare in cima al mondo a cercare fino all’ultima goccia di petrolio”. L’attrice che da tempo si batte per cause ambientali e nel 2009 è stata anche nominata ambasciatrice di Greenpeace, aveva poi aggiunto, ricordando di avere tre bambini: “Non voglio che i miei figli crescano in un mondo senza questi luoghi straordinari ancora intatti, dove sia stato compromesso l’habitat degli orsi polari per spremere le ultime gocce di petrolio”. I suoi ideali, però, per il momento le costano il carcere; l’accusa, infatti, per la Lawless è quella di abbordaggio illegale di una nave.

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