Brad Pitt interpreta un assassino gentile, ma a Cannes manca la Jolie

Brad Pitt è al Festival di Cannes con "Killing Them Softly", film dove interpreta un killer spietato ma gentile. Da registrare l'assenza di Angelina Jolie.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 23 maggio 2012 8:44

Brad Pitt è al Festival di Cannes per promuovere il film “Killing Them Softly”, dove interpreta la parte di un killer che ammazza le sue vittime in maniera “gentile”.

Il divo, a poche settimane dal suo matrimonio con Angelina Jolie, torna ad interpretare un ruolo insolito e controverso. In un’intervista, l’attore ha dichiarato che è normale per un attore interpretare personaggi sempre diversi, anche distanti dalla propria personalità, affermando, tra l’altro, che il suo “Jackie Cogan” (il nome del protagonista del film) preferisce uccidere con gentilezza per non aver modo di entrare in contatto a livello “empatico” con le proprie vittime.

Un uomo per cui conterebbe solo il business, il denaro. E’ il secondo film che Brad gira sotto la direzione di Andrew Dominik, regista australiano che lo aveva già diretto in “L’assassinio di Jesse James”. Giunto al Festival di Cannes per sostenere il film in concorso, il divo si è presentato senza la Jolie, sua promessa sposa.

Tornando al film, Killing Them Softly è ispirato al romanzo “Cogan’s Trade” di George V. Higgin e trova la sua ambientazione nel 2008,  all’epoca della campagna elettorale di Obama.  L’eco delle parole di colui che diverrà poi il Presidente degli Stati Uniti che inneggiano alla libertà, all’uguaglianza, allo sviluppo, si percepirà per tutto il film.

Un noir dal carattere suburbano che narra la crisi finanziaria dal basso, ovvero dalla prospettiva dei criminali. Gangster story e crisi finanziaria, con personaggi dalle mille sfaccettature, tanto da risultare talvolta persino buffi e ironici. Su tutti Jackie Cogan, il personaggio interpretato da Pitt, convinto che il mondo sia solo il frutto di una selezione naturale.

Violenza, psicologia, ironia, noir, feroci critiche al capitalismo e analisi socio-antropologiche, Killing Them Softly sembra avere tutte le carte in regola per stupire. D’altra parte il talento del regista australiano è innegabile, così come quello del “buon vecchio” Brad.

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