Alicia Douvall, la donna più ritoccata al mondo

La donna è affetta da un disturbo mentale tale da non essere mai soddisfatta di se stessa. Ecco perché si è sottoposta a 330 ritocchini.

di Monia Ruggieri 27 marzo 2013 10:55

Non c’è mai limite al peggio. O forse sì. Ce lo insegna Alicia Douvall, la donna diventata famosa per essersi sottoposta ad un numero considerevole di interventi chirurgici. In sostanza la donna era affetta da un disturbo chiamato disordine dismorfico, una malattia mentale che porta il soggetto che ne soffre ad avere una percezione distorta di sé. Ed è per questo che Alicia, l’ex modella, era ossessionata dalla chirurgia estetica e dalla perfezione. Un’ossessione che le ha rovinato la vita, in costante corsa verso una presunta perfezione fisica, assecondata da chirurghi mossi semplicemente dal dio denaro, in quanto non era affatto soddisfatta del suo aspetto fisico.

Ora è diventata una vera e propria bambola di plastica, tanti gli interventi ai quali si è sottoposta, che, tra l’altro, l’hanno resa la donna più ritoccata al mondo. L’ex modella si vedeva sempre brutta, non riusciva ad accettare il suo fisico, tanto da arrivare a sottoporsi ad un intervento a settimana. Ammette anche, Alicia, di aver speso tutti i suoi risparmi in questi interventi (fatta eccezione per l’educazione di sua figlia, una ragazza ormai 17enne).

“Ho mangiato fagioli e pane tostato e non ho mai fatto una vacanza. A volte ho convinto dei fidanzati a pagarmi le operazioni”

Ha dichiarato. Ora fa fatica a respirare e non riesce a sorridere, tanta la plastica presente sul suo corpo. Ora la donna è a quota 330 operazioni, così suddivise: 49 operazioni al viso, tra i quali ricordiamo lifting, occhi, naso, blefaroplastica, dermoabrasione, lifting alle labbra, filler; si è inoltre sottoposta a 17 operazioni al seno, tra riduzioni e protesi.

Finora ha speso la bellezza di 1 milione di sterline, per un risultato che non la soddisfa ancora e fa molto discutere sull’uso della chirurgia plastica. Ad oggi è in “astinenza da ritocchino” da quasi 15 mesi, ovvero da quando lo scorso anno è nata la sua secondogenita.

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